Eco di Levanto di Novembre è in edicola

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Eco di Levanto di Novembre è in edicola

Trovate l'Eco di Levanto e della Riviera Spezzina in tutte le edicole di ‎Levanto al costo di soli 2 Euro. Potrete godere di 40 pagine con racconti, poesie, ma soprattutto cronaca delle Baie del Levante, delle Cinque Terre e della Val di Vara.
All'interno di questo numero troverete anche un ampio articolo sulla nostra radio.
Se volete abbonarmi e ricevere 12 numeri questi sono i prezzi annui: edizione cartacea: 33 € incluse spese di spedizione;edizione digitale (pdf inviato alla vostra mail): 15 €. Buona lettura !!!

 

 

Dal numero di Dicembre 2016

 

23 dicembre 1976-2016:

un Racconto di Natale... dei 40 di RLV

 

Ormai in pieno clima di Avvento, eccoci a narrare una storia vera, che tuttavia ha anche il sapore della magia natalizia, cioè di quel periodo dell'anno in cui sembra proprio che i sogni possano diventare realtà e che i desideri possano farsi regalo. Lo pensano i bimbi, ma anche molti adulti. Lo pensavano anche tre giovanotti levantesi, Vito, Paolo e Fabio, quando diedero il via, dopo il pranzo dell'antivigilia natalizia del 1976, a quello che sarebbe diventato il primo programma giornaliero di quella che nasceva come Radio Levanto. E che da quel giorno, giorno dopo giorno, senza più interruzione, ha percorso gli ultimi 40 anni.

 

Tre moschettieri dell'etere

In questo nostro racconto i protagonisti sono Vito Monsellato, Fabio Sabatini e Paolo Ulivi. Vito era l'artista del trio, già da qualche dj al Papillon e prima ancora, dal 1966, chitarra basso e voce degli Hearts of Stone. Fabio stava studiando per diventare ingegnere (la qual cosa è poi accaduta) e Paolo era figlio del delegato della Capitaneria di Porto di Levanto; questi ultimi erano appassionati radioamatori e quindi esperti nel "trafficare" con baracchini e trasmettitori radiofonici.

Durante l'estate del 1976 erano stati fatti degli esperimenti di trasmissione di segnali radio nella cosiddetta "Banda Parlante" della FM (quella che va dagli 88 ai 104 Megahertz); i test erano fatti da una casetta al Mesco, dove abitava in affitto Paolo Ulivi. Da quella postazione dominante Levanto c'era la migliore visibilità del paese. Gli esperimenti di trasmissione in FM avvenivano su frequenze di volta in volta variabili e in modo del tutto occasionale. Per queste prove si utilizzava un trasmettitore da radioamatore da 144 MHz, modificato per funzionare nella scala parlante; le modifiche erano molto artigianali, tanto che il segnale, oltre che sulla frequenza scelta, produceva tante di quelle onde spurie e armoniche che il più della potenza se ne andava in giro per i fatti suoi, sia facendo arrabbiare gli altri radioamatori, le cui trasmissioni risultavano disturbate, sia creando qualche pasticcio estemporaneo sul primo canale RAI! Tutto questo accadeva con un apparecchietto da meno di 1 Watt di potenza. In ogni caso qualche amico cominciava ad ascoltare queste prove e a dare anche riscontri di ascolto. Per "riempire" il segnale, veniva trasmessa e ritrasmessa l'audio cassetta di Lucio Battisti "Ancora Tu".

 

Dai test al via

Si continuò così sino ad autunno inoltrato, quando venne presa la decisione di dare un carattere di continuità quotidiana al servizio radiofonico. Le apparecchiature furono trasferite a casa di Vito e la mattina del 23 dicembre 1976 il minuscolo trasmettitore fu collegato all'antenna sulla terrazza in località Amandola, da cui iniziò a trasmettere tutti i giorni, con regolarità. Il programma agli esordi era diffuso quotidianamente, ma solo dalle 13 alle 15 e si trattava della trasmissione di dischi quanto mai assortiti: dalla discomusic al liscio, passando per i cantautori e cantanti italiani, con le prime richieste e le prime dediche. Quel giorno, a tutti gli effetti, nasceva Radio Levanto sulla frequenza dei 100 MHz. Nell'aprile del 1977 don Domenico Lavaggi ospitò la nuova realtà nella appena costruita Casa del Fanciullo.  Don Domenico era entusiasta di questa presenza, giovane e dinamica, che finalmente dava vita all'edificio. In quell'occasione si passò ad una programmazione giornaliera di 6 o 8 ore e venne acquistato un trasmettitore finalmente degno di questo nome: un Nova Elettronica da 15W dedicato alla trasmissione radiofonica FM, collegato ad un'antenna della ditta PMM, posta sul tetto dell'edificio. La frequenza scelta furono i 100 MHz.

Nel 1980 Radio Levanto è diventata Radio Levanto Val di Vara, e dunque RLV, e da società srl si è trasformata in cooperativa (la sua attuale ragione sociale), in concomitanza con l'accensione del primo ponte radio e della frequenza che dal Cuccaro Club, a Suvero, serviva

 

 

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